I 4 pilastri di un progetto di business transformation

Crisi della impresa 2020
Il problem solving è il problem living
29 Gennaio 2020
Transformare business maturo
Perchè dovresti trasformare il tuo business maturo?
9 Febbraio 2020

I 4 pilastri di un progetto di business transformation

4 pilastri di business transformation

Febbraio 2020 – Heber Caramagna, Senior Executive Manager, KNET Project

Le società che avviano percorsi di business transformation in genere si focalizzano prima di tutto su alcuni aspetti chiave. L’aumento dei ricavi, la semplificazione organizzativa, l’utilizzo più efficiente ed efficace del capitale e la riduzione di costi. L’aumento dei ricavi in quanto una società che perda volume d’affari è un’organizzazione maggiormente esposta a cali di competitività. Qui in genere le leve su cui interveniamo sono a loro volta 4: la revisione del pricing model, l’aumento di efficacia nella forza vendita attraverso programmi di empowerment dello staff commerciale, la revisione delle politiche di premialità e incentivazione, il marketing ottimizzandone la spesa e rendendolo più efficace attraverso analytics e più in genere sistemi di data mining e business intelligence. Vi è poi un secondo punto che è quello della semplificazione organizzativa che per noi si realizza nuovamente attraverso 4 punti: la riduzione delle strutture gerarchiche aziendali (rivedendo attività, processi, procedure, ruoli, mansioni), lo sviluppo manageriale del capitale umano (attraverso percorsi di leadership ed empowerment), l’aumento delle attività di sollecito interne nonché le attività di monitoraggio e controllo. Il terzo driver di qualsiasi progettodi business transformation è l’efficienza del capitale imvestito che anche in questo caso si realizza attraverso 4 fattori: l’introduzione di politiche efficaci di inventory, una migliore gestione della bilancia commerciale e quindi dei clienti e dei fornitori, l’aumento nella produttività del capitale immobilizzato e in particolare dei tangible assets nonché l’analisi di tutti i progetti aziendali in termini di payback, net present value e rate of return. L’ultimo driver è legato all’ottimizzazione della struttura dei costi, anche qui guidato da 4 fattori. L’incidenza del costo del venduto, il miglioramento dei processi costituenti la supply chain, il costo del lavoro diretto e indiretto nonché il costo di overhead e sga al netto dei costi labour. Si crea così un puzzle costituito da 16 tessere ognuna delle quali ha un importantissimo ruolo nel progetto di business transformation e ognuna delle quali è fortemente interconnessa con le altre. Dopodiché per esperienza in genere le imprese si concentrano prioritariamente su due aspetti: cost cutting e semplificazione organizzativa, che se vogliamo sono gli aspetti più vissuti come riduzione. Ma nella realtà, e come advisor in materia di business transformation e turnaround noi lo sappiamo molto bene, non può essere ignorato nessun fattore proprio perché in una visione sistemica dell’azienda tutte le tessere del puzzle sono vasi comunicanti. La presenza di advisor è necessaria non solo per il know how che necessariamente occorre possedere quando si avviano progetti così complessi e sfidanti ma al contempo per non incappare nell’errore di cui dicevamo poc’anzi e cioè concentrarsi su aspetti percepiti come più semplici o più prossimi alla propria comfort zone, ignorandone altri.