ENVIRONMENTAL, SOCIAL, GOVERNANCE (ESG): UN TEMA SEMPRE PIU’ RILEVANTE

In questi ultimi anni, il tema della sostenibilità ha assunto un ruolo da protagonista sia nel mondo corporate che in quello finanziario. In particolare, l’attenzione degli investitori, e a livello più generale di tutti gli stakeholder, sta passando dal concetto di continuità aziendale a quello più ampio della sostenibilità aziendale, in cui sono ormai codificati i cd. fattori “ESG”.

L’acronimo ESG, ossia “Environmental, Social, Governance”, in ambito economico indica tutte quelle attività che, all’interno dell’impresa, oltre che a perseguire gli obiettivi tipici della gestione finanziaria, considerano anche gli aspetti di natura ambientale, sociale e di governance. In particolare:

  • Con Environmental si intendono tutte quelle iniziative e azioni delle aziende a contrasto del riscaldamento globale come ad esempio la riduzione delle emissioni di CO2.
  • Per Social: sono comprese le decisioni e iniziative aziendali che hanno un impatto sociale. Ad esempio, il rispetto dei diritti umani; e degli standard lavorativi.
  • E per concludere la Governance riguarda a livello generale le pratiche di governo societario e nello specifico per esempio le politiche di retribuzione dei manager o la composizione del consiglio di amministrazione

Si può affermare che nell’ultimo ventennio il processo di sensibilizzazione verso le tematiche ESG si è rafforzato, sfociando in diverse iniziative e normative da parte di tutti i principali Governi del mondo. Nel 2000, per esempio, le Nazioni Unite avevano redatto i Millenium Development Goals, che impegnavano i 193 membri a realizzare otto obiettivi entro il 2015 e tra questi vi era anche quello di garantire la sostenibilità ambientale. Nel 2015, questo progetto è stato poi ampliato con l’approvazione dell’Agenda 2030 con obiettivo il perseguimento di altri 17 obiettivi da realizzare entro il 2030. Sempre nello stesso anno ed in particolare a dicembre, 195 Paesi hanno aderito all’Accordo di Parigi che impegna i Governi a contenere il riscaldamento globale al di sotto dei 2ºC rispetto ai livelli preindustriali. 

Nel perseguire gli obiettivi dell’Accordo di Parigi e dell’Agenda 2030, l’Unione Europea consapevole di quanto ciò risultasse complicato senza il supporto di un sistema finanziario adeguato, nel 2018 pubblica un piano di Azione sulla Finanza Sostenibile denominato Action Plan con l’obiettivo di indirizzare gli investimenti sul sentiero della sostenibilità e promuovere la trasparenza al fine di permettere agli investitori di poter comparare le imprese anche sotto il profilo ESG. Inoltre, l’Unione Europea, tramite il Green Deal (lanciato nel 2019) è stata la prima economia ad esprimere l’intenzione di azzerare le proprie emissioni di gas serra entro il 2050. 

È quindi evidente come l’attenzione alla tematica ESG sia di fondamentale importanza e fortemente correlata al trend normativo dei prossimi anni. Inoltre, emerge che gli investitori non si focalizzeranno più esclusivamente sui dati “finanziari” ma daranno sempre più importanza ai fattori ESG poiché anch’essi contribuiranno a determinare il rischio e il rendimento di un investimento.